Effetto manichino
 

Come sarà l’album fotografico del nostro matrimonio? Saremo belli e spontanei? Sembrerò troppo bassa-grassa-alta-magra? Riusciremo a coprire le prime rughette che, ahimé, già si vedono? Tutti gli sposi che incontro in studio prima del loro matrimonio hanno mille preoccupazioni sul servizio fotografico. Sanno che le fotografie del loro matrimonio saranno una testimonianza importantissima delle emozioni vissute quel giorno.

 

Non sempre però le fotografie soddisfano le aspettative di chi viene fotografato: secondo un recente studio, il 78% delle coppie che si sono sposate tra il 2016 e il 2018 è scontenta delle foto del loro matrimonio. Anche quelle che si sono affidate a professionisti hanno qualche delusione e non perché il fotografo non sia riuscito a mascherare e correggere qualche difettuccio, ma perché le emozioni fotografate mancano di spontaneità.

Spesso gli sposi non sono soddisfatti delle espressioni che appaiono sui loro volti il giorno del loro matrimonio. Sono espressioni che, agli stessi sposi, appaiono poco realistiche e incapaci di rispecchiare e raccontare lo stato d’animo di quel giorno e le emozioni vissute.
La verità è che il giorno del matrimonio gli sposi sono sommersi da una grande quantità di emozioni: gioia perché il gran giorno è arrivato, un pizzico di paura per il grande passo che stanno per compiere, felicità nell’avere intorno familiari e amici, ansia perché tutto deve essere perfetto. E in più, la stanchezza dei preparativi e, forse, qualche notte insonne. È un vortice di emozioni che non è facile gestire.

E poiché il viso, lo sguardo, il corpo rispecchiano quello che c’è nell’anima, ecco fotografie con sorrisi tirati e stanchi, a volte un po’ forzati, espressioni solo fintamente serene, ma dietro alle quali si intravede un cuore che batte a mille, un respiro un po’ affannato, ansia e felicità che si danno il cambio in continuazione e camminano di pari passo. Per gli sposi non è facile sentirsi a proprio agio e troppe volte il fotografo non è di grande aiuto perché si limita a indicare in quale posa mettersi, sotto quale luce, con quale espressione e tutto finisce lì. Ne vengono fuori fotografie senza anima, finte, che non raccontano le emozioni vissute dagli sposi in quel momento e che, nel tempo, non sapranno suscitare i ricordi e le gioie del giorno più bello.

 

Come fare quindi ad avere fotografie pienamente spontanee che rispecchiano il reale stato emotivo degli sposi quando vengono fotografati il giorno del matrimonio?

Utilizzando il Metodo RealWed, che elimina totalmente quel senso di imbarazzo che assale i poco avvezzi a posare davanti ad un obiettivo fotografico, facendo emergere emozioni vere e spontanee. Il metodo RealWed permette di creare una vera sintonia con gli sposi e con le loro famiglie, riuscendo a far emergere tutta la verità e la concretezza dei loro sentimenti. È grazie all’empatia creata con gli sposi, attraverso l’utilizzo del Metodo RealWed, che il racconto della storia d’amore sarà autentico e vivo.

Vuoi anche tu dare forma al racconto del tuo matrimonio con emozionanti fotografie spontanee?