Il Metodo Realwed
 

Ti è mai capitato di provare a scattarti un selfie o a farti fare una fotografia riproducendo esattamente la stessa posa e lo stesso sorriso di quella modella bellissima che avevi visto sulla copertina del giornale di moda? Lei è stupenda, incantevole, seducente in una posa naturale, morbida e armoniosa
Tu invece artificiale e statica come se fossi bloccata dal colpo della strega. E dire che è la stessa identica posizione. Lo sfondo è simile, ti sei sistemata i capelli, truccata con attenzione, hai anche tirato indietro quel filo di pancetta e scelto il tuo lato migliore. Ma niente. La tua fotografia non emana la stessa naturalezza e spontaneità emotiva. Cosa c’è che non va? Perché la differenza tra le due fotografie è così evidente?

 

Non è quel filo di pancetta, né tantomeno quel brufoletto che il correttore non è riuscito a coprire totalmente. È semplicemente il fatto che in quella fotografia hai tentato di imitare qualcun altro lasciando da parte te stessa.

Il rischio è che questo possa accadere anche il giorno del tuo matrimonio.

Indosserete abiti decisamente diversi da quelli di ogni giorno, eleganti, bellissimi, impegnativi. Avrete parrucchiere, barbiere, estetista a vostra completa disposizione. Tutto ruoterà intorno a voi. Sarete i protagonisti, vi troverete al centro del palcoscenico, con un “pubblico” che non farà che guardarvi, dovrete seguire il “protocollo” di una giornata intensa e lunghissima.
E, il rischio, è quello di ritrovarvi a recitare la parte degli sposi perfetti e, di fatto, ad essere imprigionati nel ruolo, senza riuscire a far venir fuori nulla di ciò che siete davvero.

E così potrebbe essere anche per le tue fotografie perché stare davanti all’obiettivo di un fotografo è cosa ben diversa dal farsi un selfie con gli amici. Sei la protagonistia assoluti dello scatto. Potreste avere davanti a voi un tizio che avete visto si e no una volta per concordare il preventivo e che ora piomba in camera vostra mentre vi state vestendo, piazza flash e luci varie, e comincia a darvi una serie di comandi da eseguire con attenzione e precisione perché già si sta facendo tardi e l’ora di inizio della cerimonia si avvicina: guarda qui, guarda lì, sorridi, avvicinati alla finestra, guarda mamma, guarda papà, guarda me. E mentre voi vorreste avere un momento per pensare, riordinare le idee e dire a voi stessi “ma io davvero mi sto sposando, che gioia”, il perfetto sconosciuto, come nulla fosse, continuerà a richiamare la vostra attenzione sulla realtà e sulla serie di guarda lì–guarda qui-guarda me–guarda su-guarda giù che, ad un certo punto, vi trasformeranno in un automa e vi faranno perdere di vista le cose essenziali. Le foto saranno magari perfette tecnicamente, ma in quelle foto non ci sarete voi. Quelle foto non parleranno di voi e soprattutto non racconteranno le vostre emozioni.

 

Il Metodo Real Wed

Una delle spose che ho fotografato, rivedendo l’album, mi ha scritto: “Mirko, io detesto le foto di profilo, ma nelle tue mi piaccio! Quindi… è proprio merito tuo”.
Con Ilaria e suo marito Jacopo abbiamo costruito una grande sintonia che li ha resi completamente a loro agio durante lo shooting fotografico. Si sono aperti e lasciati trasportare dal mio metodo di lavoro e così ho potuto catturare la spontaneità delle loro emozioni e dare forma al racconto del loro matrimonio con fotografie “speciali”.

Questo è possibile solo cambiando l’approccio alla fotografia di matrimonio lavorando sull’aspetto umano, sulla relazione, sulla conoscenza tra fotografo e sposi.

Attraverso il metodo RealWed è possibile fotografare le emozioni autentiche del matrimonio eliminando totalmente quel senso di imbarazzo che fa sentire gli sposi impacciati e nervosi restituendo un racconto fotografico con spettacolari fotografie spontanee.

Vuoi anche tu dare forma al racconto del tuo matrimonio con emozionanti fotografie spontanee?