Quando una coppia cerca il fotografo per il proprio matrimonio, si ritrova spesso davanti a una specie di menù fotografico:
- reportage
- fine art
- fashion
- tradizionale
- cinematografico
Ma cosa significano davvero questi “stili”? Quali sono i loro pregi e i loro limiti? E soprattutto: servono davvero per raccontare la vostra storia?
Vediamoli insieme, uno per uno — senza filtri.
1. Reportage (o fotogiornalismo)
Cosa promette: raccontare il matrimonio in modo spontaneo, senza pose. L’idea è catturare i momenti “veri”, come accadono.
Pro:
- Momenti autentici e non costruiti
- Atmosfera naturale
- Racconto continuo, tipo “dietro le quinte”
Contro:
- Se portato all’estremo, può mancare di attenzione all’estetica
- Alcuni momenti importanti potrebbero risultare poco valorizzati
- Non è detto che tutte le emozioni “si lascino fotografare” da sole
2. Fine Art
Cosa promette: immagini eleganti, luminose, curate nei dettagli, spesso ispirate alla fotografia di moda o alla pellicola.
Pro:
- Estetica molto raffinata
- Ottima resa per album, siti, riviste
- Atmosfere romantiche e sognanti
Contro:
- Molto costruito, poco spazio alla spontaneità
- A volte si rischia di sacrificare l’autenticità in nome della “bellezza”
- Non si adatta a ogni tipo di location o coppia
3. Fashion/editoriale
Cosa promette: fotografie da rivista, look glamour, tagli creativi e pose ricercate.
Pro:
- Risultati d’impatto
- Forte personalità visiva
- Ideale per chi ama mettersi in gioco davanti all’obiettivo
Contro:
- Molto posato, poco naturale
- Può risultare artificiale se la coppia non si sente a proprio agio
- Richiede tempo e direzione, toglie spazio alla spontaneità
4. Cinematografico (dark moody, storytelling)
Cosa promette: luci drammatiche, atmosfere intense, inquadrature che sembrano uscite da un film.
Pro:
- Grande potere evocativo
- Narrazione emotiva e potente
- Adatto a matrimoni serali o ambienti con forte personalità
Contro:
- Tende a uniformare tutto (stessi colori, stessi tagli)
- Rischia di essere più estetica che emozione
- Non è sempre adatto a matrimoni diurni o ambienti molto luminosi
5. Tradizionale/classico
Cosa promette: foto ben composte, ordinate, con tutti i momenti canonici ben presenti.
Pro:
- Nessun rischio di “perdere” momenti chiave
- Adatto a chi ama la fotografia semplice e diretta
- Ideale per famiglie che vogliono uno stile rassicurante
Contro:
- Poca originalità
- Posa rigida
- Emozioni spesso poco valorizzate
E io? Non scelgo uno stile. Scelgo la vostra storia.
Tutti questi stili hanno qualcosa di buono. Ma nessuno, da solo, può raccontare una coppia vera, in un momento vero.
Ecco perché io non aderisco a uno stile predefinito, perché ogni matrimonio è un mondo a parte e ogni volta cambio modo di vedere e fotografare, lasciandomi guidare da ciò che vivo, non da una regola estetica. Il mio obiettivo non è costruire immagini da far vedere ai colleghi o da mettere su una copertina.
Grazie al mio esclusivo metodo Realwed, il mio obiettivo è farvi dire, guardando le vostre foto: “Siamo proprio noi. Quello era davvero il nostro giorno.”







